Toscana, case popolari nei beni confiscati. Contrastare la mafia combattendo l’emergenza abitativa

Nella foto la tenuta di Suvignano (Siena), attualmente il più grande bene confiscato alle mafie in Toscana e nell'Italia centrale; credits: benisequestraticonfiscati.it
Nella foto la tenuta di Suvignano (Siena), attualmente il più grande bene confiscato alle mafie in Toscana e nell’Italia centrale; credits: benisequestraticonfiscati.it

Case popolari nei beni confiscati alla mafia, un progetto che la vicepresidente della Regione Toscana Stefania Saccardi – che è anche assessore al welfare, alle politiche per la casa e all’integrazione socio-sanitaria – ha lanciato a margine del tavolo regionale di coordinamento sui beni confiscati alla criminalità tenutosi a luglio e che, ad oggi, aspetta di essere trasformato in bando pubblico per poter essere finanziato.

La Regione” – dichiarava Saccardi – “collaborerà stabilmente con l’Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità per facilitare comuni e associazioni nel riutilizzo sociale di tutti i beni in Toscana” e quello della casa è, come la vicepresidente regionale affermava a margine di un’altra Conferenza regionale, quella sulla condizione abitativa tenutasi lo scorso 24 ottobre, “il problema sociale per eccellenza”, per il quale il governo regionale – che sta lavorando alla modifica della legge 96/1996 – dovrebbe riconfermare i 25 milioni di euro di finanziamento per l’edilizia abitativa.

Il progetto, dunque, avrebbe un triplice risultato: diminuire l’emergenza abitativa in Regione – dove il rischio di sfratto continua a rimanere elevato, soprattutto a Prato – velocizzare l’assegnazione dei beni confiscati, che soffre da un lato della lentezza processuale e della scarsa possibilità di spesa dei Comuni e, dall’altro, contrastare l’infiltrazione delle consorterie mafiose nelle fasce più deboli – e nei quartieri più “popolari” – della regione, dove la percezione del rischio di penetrazione mafiosa è, a torto, ancora troppo bassa.

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Con questo post, inizia su Il Dettaglio un lungo approfondimento sull’infiltrazione delle mafie italiane e straniere in Toscana. Partendo proprio dal definire cifre e problematiche dell’emergenza abitativa regionale.

[1 – Continua]

11 risposte a "Toscana, case popolari nei beni confiscati. Contrastare la mafia combattendo l’emergenza abitativa"

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